#3 | ABITANTI

Non c’è più rispetto per nessuno!

Dice ad alta voce A., che non riesce a passare con la sedia a rotelle dal solito corridoio, spinta da una paziente ragazza peruviana.

– Io la sera faccio la mia passeggiata, se ci mettete tutte queste sedie e transenne da dove passo?

Si mette sul confine con lo sguardo arcigno, marca con il corpo un Voi e un Io, poi si sbraccia, chiede attenzione, urla verso tutti coloro che si muovono nello spazio del punto estivo allestito per il Piccolo cinema di Portineria.

Quando vede qualcuno avvicinarsi finalmente può direzionare la voce contro un obbiettivo, almeno fino a quando Ezio con un sorriso accogliente non le indica un passaggio ancora più agevole e la invita ufficialmente a entrare per guardare insieme “Lo scapolo” di Alberto Sordi. A. non parla, sembra volere riorganizzare le idee, resta in silenzio disarmata, come se non avesse compreso, poi il viso si trasfigura e cambia la voce, perché Alberto Sordi lo andava a vedere al Cinema a Cagliari, quando era giovane.

Si ferma fino a mezzanotte e resta anche quando dobbiamo disallestire l’area, vuole parlare, commentare il film.

– ll prossimo giovedì faccio 88 anni, ci siete?

– Certo! Tutti i giovedì sera c’è qualcosa in Portineria.

– Allora scendo e vengo a festeggiare con voi.